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La Sicilia “sbarca” a Fiera Cavalli di Verona

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La Sicilia è presente a Fieracavalli, la più importante esposizione fieristica italiana dedicata all’equitazione, in programma a Verona da domani  a domenica 10 novembre.

A rappresentare il patrimonio animale dell’Isola saranno quattro razze autoctone di equidi: i cavalli purosangue orientale e Sanfratellano e gli asini Panteschi e Ragusano.
“Il cavallo nella storia siciliana tra arte, cultura e tradizioni” sarà il leitmotiv con cui la Regione parteciperà alla manifestazione internazionale, all’interno di una struttura di 150 metri quadrati, ubicata nell’area immediatamente adiacente l’ingresso principale, alla sinistra del padiglione A. All’interno dello stand, più grande di quello dello scorso anno: un’area “istituzionale”, una “espositiva” (dedicata al tradizionale carretto siciliano e alle selle militari, con bardature tipiche della tradizione siciliana), una “degustazione” (per la promozione di eccellenze enogastronomiche e itinerari turistici legati al territorio siciliano) e uno spazio museale.
«Anche quest’anno – evidenzia il presidente della Regione Nello Musumeci – saremo presenti alla 121ma edizione della Fiera di Verona. L’obiettivo è la valorizzazione del mondo equestre che nell’Isola attualmente può contare su centinaia di aziende attive nel settore. Un progetto che punta a rafforzare un elemento del turismo siciliano, oltre a tutelare e conservare la biodiversità animale».
Di straordinaria importanza e di altissimo valore culturale, lo spazio museale ospiterà la testa fittile di cavallo del V secolo avanti Cristo proveniente dal museo archeologico di Gela, la cui storia, legata alla grande battaglia di Himera (oggi Termine Imerese), segna indelebilmente nel tempo l’importanza e il ruolo del cavallo nella nostra Isola. La testa, dai grandi occhi quasi umani e dalla pesante criniera a trecce parallele, fa parte dei gruppi equestri che raffiguravano i Dioscuri e che sormontavano il tempio innalzato a Gela – l’Athenaion – per celebrare la vittoria delle truppe siceliote sul potente esercito cartaginese guidato da Amilcare.
«Abbiamo voluto ripercorrere idealmente – aggiunge l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera – e ricostruire fedelmente la lunga storia del cavallo siciliano. L’intento è di trasmetterla alle giovani generazioni, affinché, con un occhio sempre al passato e alle tradizioni, possano guardare al futuro della biodiversità equina siciliana. Un storia che può vantarsi anche di grandi performance sportive, che aprono il cammino e promuovono lo sviluppo, anche in questa direzione».
Nella foto: testa fittile di cavallo dall’Athenaion di Gela
La presenza della Regione Siciliana a Verona sarà arricchita, inoltre, da una serie di esibizioni, che si svolgeranno nel padiglione 10, secondo un palinsesto consultabile sul sito ufficiale della manifestazione. Prevista anche la partecipazione agli eventi sportivi di un nutrito gruppo di giovani atleti isolani, già affermati ed emergenti. Fieracavalli sarà anche l’occasione per presentare e promuove la seconda edizione della Fiera mediterranea del cavallo, che si svolgerà presso la Tenuta di Ambelia a Militello Val di Catania dal 15 al 17 maggio del 2020. Un grande ledwall, collocato all’interno dell’area espositiva siciliana, racconterà il grande evento di respiro internazionale, voluto e realizzato dal governo Musumeci, che quest’anno ha fatto registrare, in tre giorni, oltre trentamila presenze e le esibizioni di 327 cavalli appartenenti a 13 razze diverse, oltre ad asini e muli.
Durante Fieracavalli, inoltre, verrà sottoscritto un Protocollo d’intesa – tra l’Istituto di incremento ippico per la Sicilia e l’Ente fiera – per avviare una collaborazione tra Verona e Ambelia sulla promozione del comparto equestre e dell’intero indotto che ruota attorno, nonché per la valorizzazione dei territori e per la promozione del turismo.

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