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Limoni di Sicilia, una tradizione lunga mille anni

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Si ritiene che l’origine botanica del limone sia in Birmania, nel sud-est asiatico. Nel corso dei secoli prima di giungere in Sicilia si diffuse in Mesopotomia, Iran e Palestina. Ma è qui da noi che trovò le condizioni più favorevoli: il clima giusto – con un inverno mite e umido, l’aria salmastra, l’acqua abbondante e il suolo adatto. Quando oltre mille anni fa arrivarono gli Arabi e poi i Normanni, a Siracusa il limone veniva coltivato già da tempo.

Ma furono i gesuiti, intorno al 1600, ad accorgersi di quanto fosse rigogliosa la crescita di questo frutto sull’isola. Basandosi sui secoli di esperienza già accumulati dagli abitanti, avviarono un’agricoltura più intensiva.

Alla fine dell’Ottocento cominciarono le attività di esportazione prima verso l’Inghilterra, poi verso la Russia. Fino agli anni Settanta dell’Ottocento, possedere un limoneto o un agrumeto divenne una solida fonte di guadagno – oltre che un fattore di progresso economico e sociale. Poi, gli inizi del Novecento videro la creazione della prima “birillatrice“, una macchina per l’estrazione del succo da impiegare in cibo e bevande, il citrato di calcio e l’acido citrico. Con il trattamento e l’esportazione dei limoni, soprattutto verso l’Inghilterra e gli Stati Uniti d’America, si accumularono fortune.

Sin dall’epoca del boom, la coltivazione del limone ha attraversato periodi di sviluppo e declino, ma Siracusa ha sempre registrato un costante incremento degli ettari coltivati, tanto che il limone gioca ancora oggi un ruolo centrale nell’economia agricola del territorio. Il Limone di Siracusa Igp è ricco di oli e ha un alto contenuto di succo: almeno il 34%. Contiene vitamine, minerali e acidi organici indispensabili per un corretto funzionamento del metabolismo.

Dentro un solo limone c’è già quasi tutta dose giornaliera di vitamina C consigliata per un adulto (circa 75mg). La vitamina C rinforza il sistema immunitario, protegge dalle infezioni e rallenta l’invecchiamento cellulare.

I limoni sono poveri di sodio e di grassi saturi, e hanno un basso contenuto di colesterolo. Sono considerati un’ottima fonte di potassio, calcio, fibre e vitamina B6.

Contengono anche ferro, rame, magnesio, riboflavina e tiamina. Il limone è importante in cucina, ma ancor di più per la salute. Si può usare per condire i piatti senza bisogno di dover aggiungere sale.

 

Fonte: Consorzio di Tutela del limone Igp di Siracusa

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