1. Home
  2. ISTITUZIONI
  3. L’Azienda Campo Carboj potrebbe diventare Libera Università Rurale Euro Mediterranea

L’Azienda Campo Carboj potrebbe diventare Libera Università Rurale Euro Mediterranea

0
0

L’Ente di Sviluppo Agricolo,con propria determinazione  ha adottato l’ipotesi  di trasformare dell’Azienda Campo Carboj in Libera Università Rurale Euro Mediterranea. In questi giorni il Direttore Generale Dott. Fabio Marino ha dato una significativa accelerata al percoro avviato oltre sette anni addietro, affidandomi la guida del processo di trasformazione. A Menfi si è tenuto l’incontro che da il via  all’ambizioso progetto perla Libera Università Rurale Euro Mediterranea

Al convegno organizzato dall’osservatorio per lo sviluppo rurale,   dell’Assessorato all’Agricoltura, in collaborazione con l’unità di comunicazione del Pon Ricerca del MIUR hanno partecipato il Prof. Corrado Barberis, Presidente dell’istituto di sociologia rurale, il Prof. Girolamo Cusimano, Direttore del Dipartimento BB.CC. dell’Università degli Studi di Palermo, il Prof Claudio Malagoli dell’Università di Scienze gastronomiche, Docente di etica dell’alimentazione, il Dott. Giuseppe Bivona,   il Dott. Sergio Pellerito dell’Osservatorio per lo sviluppo rurale dell’Assessorato Agricoltura e Foreste Regione Siciliana,   il Dott. Nino Sutera  coordinatore del GIT SiesA.  I lavori sono stati moderati da Fulvio Obici dell’unità di comunicazione del Pon Ricerca del MIUR

L’ipotesi di istituire presso l’azienda Campo Carboj dell’ESA, di una struttura culturale-didattica incentrata  essenzialmente sul recupero di una “neo- ruralità” nasce dall’esigenza e della necessità  anche di deculturalizzare un sapere agronomico, che negli ultimi decenni appare sempre più riduttivo,semplificato e banalizzato, ma soprattutto piegato e  asservito alle lobby dell’industria chimica e meccanica, che peraltro non hanno contribuito a risolvere definitivamente tutti  i problemi del mondo agricolo.

 In definitiva un centro:
–   di “disintossicazione”,  perché da quasi mezzo secolo il mondo agricolo è stato avvelenato con  menzogne e falsità, ingannando sia i consumatori che gli stessi produttori agricoli.
–  di informazione alternativa, che  analizzi con criticità e visione olistica le innovazioni proposte  valutandone  le ricadute anche nel medio e lungo periodo ,ma principalmente sugli effetti dell’esternalità .
– dove si possano soddisfare  i bisogni di momenti di riflessione, di confronto, di scambio di esperienze  tra diversi soggetti .
– di recupero  della ruralità,come espressione di sobrietà ,di ciclicità ,di risparmio, del fare non disgiunto dal sapere.
–  che recuperi tutta la ricchezza del pensiero e la cultura mediterranea.
– “svincolato “ dai santuari del sapere istituzionalizzato e dai suoi dotti sacerdoti depositari di verità “scientifiche” inappellabili e indiscutibili.
– che consenta   all’agricoltura e ai nuovi protagonisti, di riappropriarsi della campagna e della sua ruralità, che ritrovi la sua vera originaria prerogativa: produttrice di alimenti sani, genuini e gustosi.

La LUREM si ispira all’European Rural University la loro origine risale alla metà dell’Ottocento negli Stati Uniti, dove la creazione di  campus pluridisciplinari obbligò ad allontanare sempre di più l’università dai nuclei urbani.In Europa la prima Università rurale è nata in Francia, nel 1975, organizzata in sessioni regionali, diventa un esperimento nazionale nel 1983. La LUREM rappresenta  l’evoluzione su scenario europeo  di « Un Villaggio di idee » promosso dal  GIT Siesa Gruppo d’interesse territoriale Sviluppo integrato e sostenibile dell’agrigentino (che ha tra i suoi partner il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Assessorato Agricoltura della Regione Siciliana,  il Dipartimento Scienze degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università di Messina, il Dipartimento DAAT della Facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, IAMC – CNR Mazara del Vallo,   la cui mission e vision stà plasmando il necessario dialogo fra “la conoscenza dell’imparato” e “la conoscenza delle esperienze”, tra teoria e prassi, tra riflessione e azione.

Gli obiettivi della  Libera Università Rurale EuroMediterranea

  • Realizzare un polo di educazione, ricerca, didattica ambientale, e recupero della ruralità e delle tradizioni enogastronomiche, di rilievo euromediterraneo, capace di attrarre turismo scolastico, didattico ambientale, di formazione, ricerca, e di divulgazione e comunicazione, mediante la creazione di strutture specializzate innovative (laboratori didattici, laboratori di enogastronomia, laboratori di cucina contadina, sala multimediale,campi dimostrativi, campi catalogo,museo delle antiche tradizioni contadine, sala congressi) solo per citare qualche esempio.
  • Favorire la fruizione turistica ecocompatibile del territorio.
  • Sperimentare forme innovative di fruizione turistica, puntando alla valorizzazione delle ruralità per avviare forme di “albergo diffuso”
  • Creare un sistema di relazioni ed una progettualità integrata tra enti  locali di scala territoriale diversa ( Gruppi di interesse Territoriale, comuni, Gruppi di Azione Locale, regione, e attori economici privati del territorio che favorisca lo sviluppo e gli investimenti delle imprese.
  • Creare una migliore qualità della vita e nuove possibilità di occupazione specializzata legata alla gestione delle strutture  (foresteria e strutture di accoglienza, laboratori, centri multifunzionali) dell’enogastronomia

Nino Sutera

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.